Se hai 5 giorni pieni a Maiorca, il rischio non è “non vedere abbastanza”: è spostarti troppo, passare metà vacanza in auto e tornare a casa con la sensazione di aver sempre rincorso qualcosa. Io la prima volta ho fatto proprio questo errore. Da allora seguo una regola semplice: scegli due basi (Palma + nord oppure Palma + sud-est) e costruisci l’itinerario come una collana di tappe vicine, con un paio di “giorni cartolina” ben posizionati.
Qui sotto trovi un percorso giorno per giorno pensato per persone reali: tempi realistici, orari sensati (anche per evitare la folla), alternative se viaggi con bambini o se preferisci natura e mare, e una sezione chiara su dove alloggiare. A fine articolo trovi consigli pratici e FAQ.
Se vuoi approfondire alcune tappe prima di partire, ti lascio anche 2-3 guide interne utili: dove alloggiare a Maiorca, cosa vedere ad Alcúdia e una panoramica sulle spiagge più belle di Maiorca.
Come usare questo itinerario (senza rovinarti il ritmo)

Io lo costruirei così: 3 notti a Palma (o dintorni ben collegati) + 2 notti a nord (Alcúdia, Port de Pollença o Playa de Muro). In alternativa, se ti interessano di più le calette del sud-est: 3 notti a Palma + 2 notti tra Cala d’Or e Santanyí. Nel testo trovi entrambe le logiche, ma l’itinerario principale resta equilibrato e fattibile anche con un’auto a noleggio.
Una nota sugli orari: nei mesi caldi io consiglio di fare spiaggia la mattina presto e rientrare verso le 12:30–13:30, poi ripartire nel tardo pomeriggio. Non è una posa da “viaggiatore esperto”: è il modo più semplice per trovare parcheggio, goderti l’acqua più pulita e non passare la giornata sotto il sole quando picchia davvero.
Giorno 1: Palma di Maiorca a piedi, dal mercato al tramonto sul mare
Mattina. Se arrivi in tarda mattinata, la prima cosa che farei è entrare nel centro senza un piano rigido: Palma è una città che si capisce camminando. Io parto spesso da Plaça d’Espanya (comoda se arrivi in bus dall’aeroporto) e mi infilo verso il cuore storico. Una tappa facile e utile è il Mercat de l’Olivar: è il posto migliore per “tarare” l’isola, capire cosa mangiano i locali e prendere qualcosa al volo senza cadere nel ristorante turistico della via più battuta.
Mezzogiorno. Spostati verso Passeig del Born e le stradine della zona La Lonja. Qui il ritmo cambia: boutique, palazzi chiari, ombra tra le vie strette. Io consiglio di tenere come punto cardine la Cattedrale La Seu e arrivarci prima delle 16:30 se vuoi evitare le code peggiori nei periodi di alta stagione.
Pomeriggio. Dopo la cattedrale, fai un giro al Parc de la Mar e poi sali (anche con taxi o bus, se preferisci) al Castello di Bellver. È uno di quei punti in cui capisci la geografia di Palma: porto, baie, linee della costa. Io ho adorato Bellver verso sera, quando l’aria si alleggerisce e la città si accende in basso senza il caldo pieno del pomeriggio.
Sera. Rientra verso Santa Catalina o La Lonja per cena. Il consiglio pratico, molto semplice: prenota se viaggi tra giugno e settembre. Non serve inseguire il “posto famoso”, serve non perdere tempo a fare avanti e indietro.
Dove dormire (base Palma): se vuoi muoverti a piedi, punta su Centro storico e La Lonja. Se vuoi qualcosa di più tranquillo, Santa Catalina è comoda e viva senza essere incastrata tra i pullman. Se il tuo obiettivo è mare + città, valuta Playa de Palma (più turistica, ma logistica facile).
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Palma di MaiorcaGiorno 2: Valldemossa e Deià, poi Sóller al tramonto (Tramuntana senza corse)

Questo è il giorno della Serra de Tramuntana, ma con un’idea precisa: vedere borghi e panorami senza trasformarlo in un rally. Se hai l’auto, parti da Palma entro le 9:00. Io consiglio Valldemossa presto per un motivo banale: si parcheggia con più calma e ti godi le vie quando non sono ancora un corridoio di gente.
Tappa 1: Valldemossa. Anche senza entrare in ogni attrazione, vale la passeggiata tra vicoli, portoni e terrazze. Fermati per un caffè e qualcosa di dolce, poi riparti. Non serve restare ore se hai solo 5 giorni.
Tappa 2: Deià. Pochi chilometri, un cambio netto di atmosfera. Io qui faccio sempre la stessa cosa: una camminata corta, qualche punto panoramico, e poi via. È un luogo piccolo, la differenza la fa l’orario più che la lista delle cose “da spuntare”.
Tappa 3: Sóller. Nel pomeriggio, scendi verso Sóller e fai un giro nella piazza principale. Se vuoi arrivare fino al mare, c’è anche Port de Sóller. Un consiglio pratico: se ti interessa il treno storico (Palma–Sóller), controlla orari e periodi di operatività sul sito ufficiale prima di partire, perché possono variare durante l’anno e in alcuni periodi ci sono settimane di manutenzione.
Rientro. Rientra a Palma in serata. Se vuoi chiudere bene la giornata, scegli una cena semplice e lascia spazio a una passeggiata lenta sul lungomare: a fine giornata di guida, è la cosa che “rimette a posto” il ritmo.
Giorno 3: Nord dell’isola, Alcúdia e Port de Pollença (prima notte fuori Palma)
Oggi cambi base (o almeno inizi a vivere il nord). Io consiglio di partire da Palma dopo colazione e arrivare ad Alcúdia in tarda mattinata. Se vuoi un’idea più dettagliata sulla zona, la guida su Alcúdia ti aiuta a scegliere cosa vedere senza allungare troppo la giornata.
Alcúdia. Fai una passeggiata nel centro storico e lungo le mura, poi spostati verso il mare. Se viaggi in estate, io eviterei di incastrare qui le ore centrali in giro per negozi: meglio tenere il grosso della camminata al mattino e lasciare le ore calde a una sosta più lenta.
Port de Pollença. Nel pomeriggio spostati a Port de Pollença per una camminata sul lungomare. È un posto “facile”, nel senso migliore: parcheggi più gestibili rispetto ad altri punti super iconici, atmosfera rilassata, e una buona scelta di locali per la sera.
Dove dormire nel nord: se vuoi spiaggia lunga e fondale basso, punta su Playa de Muro o Alcúdia zona mare. Se vuoi più atmosfera serale e una passeggiata bella, Port de Pollença è una base molto comoda. Qui la scelta dell’hotel cambia davvero l’esperienza: fronte mare significa praticità, ma anche più traffico e prezzi più alti in alta stagione.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire ad AlcúdiaGiorno 4: Cap de Formentor all’alba, poi bagno nel nord (giornata mare fatta bene)

Questo è uno dei giorni in cui l’orario conta più di qualsiasi altra cosa. Se vuoi vedere Cap de Formentor con la luce giusta e senza sentirti in coda, io consiglio di partire molto presto. In estate può esserci traffico e, in alcuni periodi, regolazioni o limitazioni di accesso in determinate fasce orarie: verifica sempre le indicazioni aggiornate prima di partire, soprattutto se viaggi tra fine giugno e settembre.
Cap de Formentor. Il punto non è “fare mille soste”, è arrivare in uno o due belvedere e restare qualche minuto in silenzio. Io ho adorato l’aria del mattino qui: più fresca, più pulita, e con un senso di distanza che a metà giornata tende a sparire.
Seconda parte: spiaggia. Rientrando, scegli una spiaggia del nord in base a come viaggi. Se sei con bambini, Playa de Muro è spesso la scelta più pratica per fondale basso e spazio. Se vuoi qualcosa di più scenografico (e sei disposto a camminare e gestire meglio il parcheggio), valuta calette e tratti meno centrali. Nella guida sulle spiagge più belle trovi una selezione utile per scegliere in base alla zona.
Sera. Resta nel nord e goditi una cena senza spostamenti lunghi. Dopo un giorno così, è il modo migliore per non “buttare via” l’energia in macchina.
Giorno 5: sud-est e calette (Mondragó, Santanyí, Cala d’Or) oppure rientro slow a Palma
L’ultimo giorno lo gestirei con una domanda semplice: vuoi chiudere con mare e calette o con Palma slow (shopping, musei, passeggiata)? Ti propongo due versioni realistiche, entrambe senza corse.
Opzione A: calette del sud-est (se ami acqua chiara e spiagge raccolte)
Parti verso il Parc Natural de Mondragó (zona Santanyí). Qui io consiglio di arrivare presto, perché parcheggi e accessi diventano più complicati nelle ore centrali, soprattutto in estate. Porta maschera e boccaglio: nelle giornate giuste, anche senza essere un esperto, puoi vedere fondali interessanti vicino alle rocce.
Dopo il mare, fermati a Santanyí per una passeggiata breve (e magari una sosta per qualcosa di fresco), poi chiudi la giornata a Cala d’Or se vuoi un’atmosfera più turistica e serale, con ristoranti e passeggiata facile.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Cala d’OrOpzione B: rientro slow a Palma (se preferisci città e ritmo leggero)
Rientra a Palma e scegli una mattina “a tema”: museo, shopping nelle vie centrali, oppure una passeggiata lunga tra quartieri. Io spesso chiudo con una cosa semplice: un ultimo giro tra mercato e centro, e un pranzo senza fretta. È un modo pulito per salutare l’isola senza infilare l’ennesimo spostamento lungo.
Dove dormire a Maiorca in 5 giorni: le basi che funzionano davvero
Qui sotto trovi una sintesi pratica. Se vuoi una guida più ampia per scegliere zona e stile di vacanza, c’è anche l’approfondimento interno su dove alloggiare a Maiorca.
| Base | Ideale se | Non è adatta se |
|---|---|---|
| Palma (Centro / La Lonja / Santa Catalina) | Vuoi alternare città, ristoranti, gite in giornata, logistica semplice | Cerchi solo mare “sotto hotel” e zero spostamenti |
| Nord (Alcúdia / Port de Pollença / Playa de Muro) | Vuoi spiagge lunghe, fondali bassi, Cap de Formentor vicino | Vuoi vita notturna “cittadina” o muoverti sempre a piedi tra musei |
| Sud-est (Cala d’Or / Santanyí) | Ami calette, acqua chiara, giornate mare + passeggiate serali | Vuoi una base centrale per girare tutta l’isola ogni giorno |
Consigli pratici per organizzare il viaggio

Periodo migliore per andare a Maiorca
Dipende da cosa cerchi, ma ti lascio un criterio onesto. Se vuoi mare con giornate lunghe e atmosfera piena: giugno e settembre sono spesso il compromesso migliore. Luglio e agosto funzionano, ma devi accettare più caldo, più traffico e prezzi più alti. Se ti interessa camminare e vedere borghi con calma, aprile, maggio e ottobre sono mesi molto equilibrati.
In inverno l’isola cambia faccia: Palma resta viva, ma molte località di mare rallentano. Tra fine gennaio e febbraio, nelle zone interne puoi trovare anche la fioritura dei mandorli, un dettaglio stagionale che vale la deviazione se ami paesaggi e luce morbida.
Eventi stagionali da tenere d’occhio
Gli eventi cambiano di anno in anno, quindi conviene verificare sul calendario ufficiale locale, ma ci sono ricorrenze che tornano spesso: Sant Joan (tra 23 e 24 giugno, con feste e fuochi in varie località), e in primavera la Fira del Ram a Palma (periodo tra fine febbraio e aprile, variabile). Se viaggi in quelle settimane, prenota prima e metti in conto qualche deviazione per strade chiuse o aree affollate.
Cosa mettere in valigia (davvero utile, non la lista generica)
- Scarpe comode per Palma e borghi della Tramuntana: pavé, salite, scalini.
- Scarpette da scoglio se vuoi calette e tratti rocciosi.
- Maschera e boccaglio se ti piace guardare i fondali: in alcune baie fanno la differenza.
- Una felpa leggera anche d’estate: in serata, vicino al mare o in zone ventilate, può servire.
- Protezione solare alta e cappello: il sole di Maiorca non perdona, soprattutto se stai in acqua e non te ne accorgi.
Errori da non fare (quelli che vedo più spesso in 5 giorni)
- Cambiare hotel ogni notte: perdi tempo, energia e flessibilità. Due basi bastano.
- Fare Cap de Formentor a metà giornata in alta stagione: più traffico, più caldo, parcheggi più difficili.
- Sottovalutare Palma: molti la trattano come “porta d’ingresso” e la liquidano. In realtà è una delle parti più riuscite del viaggio.
- Inserire troppe calette in un solo giorno: una o due fatte bene valgono più di cinque viste di corsa.
FAQ: Maiorca in 5 giorni
Serve l’auto per questo itinerario?
Per fare Tramuntana, nord e calette del sud-est con tempi comodi, l’auto è la soluzione più pratica. Palma si gira benissimo a piedi, ma per le giornate fuori città l’auto ti evita incastri e coincidenze. Se non vuoi guidare, puoi mantenere Palma come base e scegliere escursioni organizzate per 1-2 giornate, riducendo però la libertà sugli orari.
È meglio dormire sempre a Palma o fare due basi?
Con 5 giorni, due basi sono il miglior compromesso: Palma + nord (oppure Palma + sud-est). Dormire sempre a Palma funziona se ami rientrare ogni sera in città e non ti pesa guidare, ma ti porta a fare più strada nei giorni 3 e 4.
Quali sono le tappe più adatte se viaggio con bambini?
Io terrei: Palma (parchi e passeggiate facili), una giornata Tramuntana con tappe brevi, e nel nord punterei su Playa de Muro per fondale basso e spazi larghi. Cap de Formentor si può fare, ma molto presto e senza troppe soste lunghe.
Quanto tempo serve per Palma di Maiorca?
Almeno un giorno pieno fatto bene. Se puoi, inserisci una seconda mezza giornata per mercati, quartieri e una visita più lenta (Bellver o musei). Palma regge bene il tempo: più ci stai, più ti restituisce dettagli.
Qual è la versione “mare al top” di questo itinerario?
Riduci un po’ la parte borghi (Valldemossa/Deià “rapidi”) e sposta l’ultimo giorno sul sud-est con Mondragó + una seconda cala, senza provare a fare tutto. In 5 giorni, la qualità viene dalla scelta, non dalla quantità.
Se vuoi, posso anche adattare l’itinerario a un tuo profilo specifico (coppia, famiglia, solo mare, trekking leggero, budget contenuto) mantenendo la struttura giorno per giorno e le due basi più sensate.









