A Maiorca la differenza non la fa soltanto la bellezza del mare, ma come cambia la costa nel giro di pochi chilometri: sabbia lunga e comoda a nord e sud, insenature riparate a est, calette piccole e scure sotto la Tramuntana a ovest. Se hai pochi giorni, scegliere bene la spiaggia giusta in base a vento, fondale, accesso e parcheggio ti evita di passare metà vacanza in auto o a cercare posto.
Qui sotto trovi una selezione ragionata delle spiagge più belle dell’isola, con indicazioni pratiche su come arrivare e cosa aspettarti davvero sul posto. Il numero di arenili è enorme (si parla di oltre 200 punti balneabili tra spiagge e calette) e ogni anno diverse zone ottengono la Bandiera Blu (il totale può variare in base alla stagione e ai criteri di assegnazione).
Pacchetti vacanze a Maiorca Volo + HotelCome scegliere la spiaggia giusta a Maiorca (in 60 secondi)
| Zona | Tipo di mare | Ideale se | Attenzione a |
| Nord (Alcúdia–Muro–Formentor) | Sabbia lunga, acqua bassa, baie ampie | Viaggi con bambini, vuoi camminare in riva | Affollamento e parcheggi in alta stagione |
| Est (Capdepera–Santanyí) | Cala riparata, acqua trasparente, fondali vicini | Vuoi calette, maschera e boccaglio, scenari raccolti | Accessi stretti, posti auto limitati |
| Sud (Es Trenc e dintorni) | Arenili lunghi, luce piena, vento più presente | Cerchi spiaggia ampia e naturale | Vento e gestione accessi/parcheggi |
| Ovest (Tramuntana) | Cala piccola, spesso ciottoli, ombra precoce | Ti piace la costa rocciosa e l’atmosfera più aspra | Poche spiagge comode, accessi ripidi |
Quando andare (pro e contro reali)
Se puoi scegliere, fine maggio–giugno e settembre sono le settimane più facili: giornate lunghe, acqua già piacevole (o ancora calda), strade meno tese e parcheggi meno combattuti. Luglio e agosto funzionano, ma devi mettere in conto due cose: partire presto e accettare che alcune spiagge, nelle ore centrali, diventano un esercizio di logistica. In primavera e in autunno la costa est resta spesso la scelta più “sicura” perché le calette sono più riparate, mentre il sud può essere più ventoso.
Come arrivare e come muoversi (senza complicarti la vita)
Il punto di ingresso è quasi sempre l’aeroporto di Palma (PMI). Da lì puoi impostare la vacanza in due modi: base unica (comoda se resti tra Palma e sud-ovest) oppure due basi (per esempio nord + est/sud-est) per ridurre i tempi in auto. Se vuoi un quadro completo su collegamenti e opzioni, trovi una guida dedicata qui: come arrivare a Maiorca dall’Italia e muoversi sull’isola.
Per molte spiagge “da cartolina” l’auto resta la scelta più pratica, soprattutto quando punti a calette nel sud-est o nel nord-est. Se invece ti muovi tra Alcúdia, Playa de Muro e Can Picafort, anche l’autobus può funzionare bene: arrivi vicino all’arenile e ti risparmi la caccia al parcheggio, che in alta stagione è spesso il vero collo di bottiglia.
Consigli pratici
Parti presto per le spiagge più richieste: in estate, tra le 10:30 e le 12:30 i parcheggi vicino agli accessi principali si saturano facilmente. Porta sempre acqua (anche dove trovi un chiringuito, i prezzi salgono) e una borsa impermeabile per telefono e documenti se entri spesso in acqua. Nelle calette dell’est, una maschera fa la differenza: basta nuotare pochi metri verso le rocce per vedere pesci e praterie di posidonia.
Errori da non fare
Il primo errore è scegliere la spiaggia solo dalla foto: a Maiorca l’accesso conta quanto il mare. Il secondo è sottovalutare il vento, soprattutto al sud: con aria tesa la sabbia diventa fastidiosa e l’acqua perde quella calma “da cartolina”. Il terzo è arrivare in auto senza un piano B: sulle spiagge più famose conviene avere già in mente un’alternativa a 10–15 minuti, così non bruci la giornata in inversioni e code.
Cosa mettere in valigia (in base al periodo)
Da maggio a ottobre porta scarpe da scoglio leggere (nelle calette con roccia tornano utili), cappello e protezione solare alta. In primavera e autunno aggiungi una felpa sottile o una giacca leggera: la sera, soprattutto vicino al mare, l’aria cambia in fretta. Se viaggi in estate e vuoi spiagge più selvagge, un ombrellone compatto o una tenda parasole può essere determinante: in molte zone protette l’ombra naturale è poca e non sempre trovi lettini.
Dove dormire per avere le spiagge migliori a portata di mano
Se vuoi alternare calette e servizi senza spostarti troppo, le basi più pratiche sono Alcúdia/Playa de Muro (nord) e Cala d’Or o Santanyí (sud-est). Per un taglio più urbano, Palma resta comoda, ma mette più chilometri tra te e le spiagge “vere”, soprattutto quelle a est. Per scegliere la zona in base al tuo stile di viaggio, qui trovi una guida completa: dove alloggiare a Maiorca: zone migliori e località.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a MaiorcaLe spiagge più belle di Maiorca, una per una
Cala Agulla (Capdepera / Cala Ratjada)

Cala Agulla è una di quelle spiagge che, quando arrivi a piedi dall’ultimo tratto di pineta, ti fa rallentare il passo senza accorgertene. La sabbia è chiara e morbida, l’acqua resta trasparente anche quando c’è movimento, e alle spalle hai un profilo verde che la protegge dal vento più secco. È una spiaggia ampia, adatta anche se viaggi con bambini: il fondale degrada con calma e hai spazio per sistemarti senza stare addosso agli altri.
Nei giorni più affollati la differenza la fa l’orario: la mattina presto si sente il rumore del mare e poco altro, mentre dalle ore centrali diventa una spiaggia “sociale”, con famiglie e gruppi che arrivano da Cala Ratjada. Se ti piace stare in acqua, vale la pena portare maschera e boccaglio: ai margini della baia, verso gli scogli, l’acqua cambia colore e trovi piccoli tratti interessanti.
Come arrivare
In auto si segue la direzione Cala Ratjada e poi le indicazioni per Cala Agulla. L’ultimo tratto porta a un’area di parcheggio (in stagione può essere a pagamento o con regole variabili). Da Capdepera la distanza è di circa 2 km; dal centro di Cala Ratjada arrivi in pochi minuti. In alta stagione conviene arrivare al mattino per trovare posto vicino all’accesso.
Cala Mondragó (Parc Natural de Mondragó, Santanyí)

Qui il contesto conta quasi più del mare: Cala Mondragó è dentro un’area protetta, e lo senti dal tipo di sentieri, dalla vegetazione bassa, dall’aria più pulita rispetto alle spiagge “cittadine”. La baia è raccolta, con sabbia fine e acqua che spesso resta calma. È una scelta molto comoda per le famiglie perché hai servizi essenziali e, allo stesso tempo, la possibilità di fare due passi nel parco quando il sole diventa troppo forte.
Un dettaglio utile: se vuoi cambiare scenario senza rimetterti in auto, dalla zona di Mondragó puoi camminare verso s’Amarador su passerelle e sentieri facili. È un modo semplice per trovare un angolo più tranquillo, soprattutto nelle ore centrali.
Come arrivare
In auto si arriva seguendo le indicazioni per il Parc Natural de Mondragó da Santanyí o dall’area di Cala d’Or. In estate alcune soluzioni locali (navette, trenini turistici o collegamenti stagionali) possono cambiare di anno in anno: meglio verificare sul posto o sui canali ufficiali del parco. Il parcheggio è presente ma, nelle settimane più richieste, conviene arrivare presto.
Es Trenc (Campos / Colònia de Sant Jordi)

Es Trenc è una spiaggia lunga, luminosa, con quella sensazione di orizzonte “aperto” che a Maiorca non è così comune. Camminando sull’arenile capisci perché viene spesso associata alle spiagge caraibiche: acqua chiara, sabbia chiara, e una linea continua che ti permette di trovare il tuo spazio anche quando c’è gente. Nei giorni di vento però cambia faccia: il sud dell’isola è più esposto, e la sabbia può diventare insistente, soprattutto se stai fermo.
Negli ultimi anni l’area è stata gestita con maggiore attenzione per proteggere il sistema dunale e ridurre l’impatto del traffico. Questo significa che accessi e parcheggi possono essere regolati, con capienze e tariffe che variano nel tempo. Se vuoi viverla bene, la strategia è semplice: arrivare la mattina, camminare qualche minuto in più e non puntare a piazzarti nel primo tratto comodo.
Come arrivare
Da Campos si seguono le indicazioni per Colònia de Sant Jordi e gli accessi a Es Trenc. In alta stagione i parcheggi vicino agli ingressi principali si riempiono presto: se arrivi tardi, metti in conto un tratto a piedi più lungo. Se preferisci i mezzi, alcune linee stagionali possono collegare l’area con i centri vicini, ma frequenze e fermate vanno controllate sulla rete locale.
Cala Formentor (Pollença)

Cala Formentor ha un ingresso “scenico” già prima di arrivare in spiaggia: la strada del promontorio è un susseguirsi di curve e punti panoramici, e quando scendi verso la baia ti trovi davanti acqua calma e un bordo di pini che dà ombra nelle ore giuste. L’arenile non è enorme, ma il contesto la rende speciale: sei tra il blu della baia e il verde della Tramuntana, con un’atmosfera più tranquilla rispetto alle grandi spiagge del nord.
In piena estate l’accesso in auto può essere regolato in alcuni periodi o fasce orarie per gestire il traffico sul promontorio: è una di quelle spiagge in cui vale la pena informarsi la sera prima, così non ti trovi a improvvisare. Un’alternativa pratica, quando disponibile, è arrivare via mare dal porto di Pollença: viaggio breve e approccio molto più rilassato.
Come arrivare
Il riferimento più comodo è Pollença e, ancora di più, il Port de Pollença. In auto si sale verso il promontorio seguendo la segnaletica per Formentor. In alta stagione i parcheggi vicino alla spiaggia si riempiono presto; se trovi posto lungo la strada, verifica sempre che la sosta sia consentita. Possibile anche l’arrivo in autobus o in barca (opzione stagionale).
Playa de Muro (Baia di Alcúdia)

Playa de Muro è la spiaggia che consiglio quando serve comodità senza rinunciare a un mare bello: sabbia lunga, acqua bassa a lungo, spazio per camminare e una logistica facile. È “la spiaggia che funziona” con bambini, passeggino, giornate lente e pranzi senza stress. Se ti sposti di qualche centinaio di metri rispetto agli accessi più frequentati, trovi tratti più silenziosi con alle spalle pineta e passaggi verso l’area umida di s’Albufera.
Quando il vento è leggero è piacevole anche per attività in acqua e tavole leggere, ma la vera forza è la regolarità: anche fuori stagione resta una spiaggia vivibile, con passeggiate ampie e luce bella al tramonto.
Come arrivare
Si trova tra Alcúdia e Can Picafort. In auto l’accesso avviene soprattutto dalle due estremità e dagli ingressi attrezzati; in estate conviene arrivare presto per trovare parcheggio vicino agli accessi principali. In autobus, molte fermate sono a poca distanza dall’arenile (in diversi punti parliamo di 100–300 metri a piedi, a seconda della fermata e del tratto scelto).
Canyamel (nord-est, costa di Capdepera)
Canyamel è una scelta tranquilla, spesso sottovalutata perché non ha la stessa fama delle calette più fotografate. Ed è proprio questo il suo vantaggio: spiaggia ordinata, sabbia chiara, un contesto naturale alle spalle e un ritmo più lento. Se viaggi in famiglia o cerchi una base riposante, qui le giornate scorrono semplici: mare, pausa all’ombra, due passi nel tardo pomeriggio quando il sole scende.
In acqua il fondale è generalmente regolare, e ai bordi, dove iniziano le rocce, vale la pena entrare con maschera. Non aspettarti un grande lungomare “da passeggio”: è una spiaggia più raccolta, con servizi essenziali e qualche punto dove fermarti a bere o mangiare.
Come arrivare
Da Capdepera si arriva in circa 10 minuti d’auto, seguendo le indicazioni per Canyamel. In stagione trovi parcheggi nell’area della località, ma nelle settimane di punta è meglio evitare l’arrivo nelle ore centrali. Alcune linee di autobus collegano la zona ai centri vicini: controlla orari e fermate aggiornati sulla rete locale.
Port de Pollença (Baia di Pollença)

Port de Pollença è la spiaggia che scegli quando vuoi un mare tranquillo ma anche vita di paese a due passi: un lungomare vero, bar e ristoranti, una baia ampia e riparata, e la Tramuntana sullo sfondo che chiude l’orizzonte. È molto adatta se vuoi alternare ore in spiaggia e passeggiate serali senza spostarti in auto.
In questa zona sono popolari vela e sport con vento moderato, ma non è necessario praticare nulla per apprezzarla: già stare sul bagnasciuga al mattino, quando la baia è piatta e silenziosa, è uno dei momenti migliori.
Come arrivare
Port de Pollença è ben collegata su strada e si raggiunge facilmente anche con autobus da Palma e dai centri del nord. In auto puoi trovare parcheggi lungo le vie interne; in alta stagione conviene evitare le ore centrali. Diverse fermate di autobus sono a breve distanza dalla spiaggia.
Cala Millor (costa est)

Cala Millor è una spiaggia lunga e “facile”, con un grande arenile e una città balneare alle spalle che ti dà servizi, negozi e ristoranti. La consiglio quando vuoi la comodità di scendere e trovare tutto: ombrelloni, docce, passeggiata serale, supermercato vicino. In acqua si sta bene e il fondale, in molti tratti, resta adatto anche a chi non ama le profondità immediate.
La cosa interessante è tornare fuori stagione o nelle mezze stagioni: la spiaggia mantiene il suo profilo, ma l’atmosfera cambia e diventa più lenta, con più spazio e meno rumore. Se ti piace camminare, il lungomare è uno dei più lineari e comodi della costa est.
Come arrivare
Si raggiunge facilmente su strada; il riferimento vicino è Son Servera (circa 3 km). Parcheggi e accessi sono distribuiti lungo l’area urbana, e l’autobus collega Cala Millor con altri centri della costa est, con orari che variano tra alta e bassa stagione.
Playa de Alcúdia (Baia di Alcúdia)

Alcúdia è l’altra grande “classica” del nord: spiaggia ampia, acqua bassa, servizi ovunque, perfetta se vuoi una base comoda e una giornata di mare senza complicazioni. È il posto in cui vedi bene cosa significa baia riparata: nelle mattine calme il mare sembra una lastra e i bambini possono giocare a lungo senza che l’acqua diventi subito profonda.
Il rovescio della medaglia è la popolarità: se arrivi tardi, soprattutto in estate, i punti più centrali sono pieni e il parcheggio vicino alla spiaggia diventa più difficile. La soluzione è spostarti un po’ lungo l’arenile: basta camminare e, spesso, la densità cambia.
Come arrivare
La spiaggia si trova a circa 2 km dal centro storico di Alcúdia. In auto arrivi facilmente, ma conviene muoversi presto nei mesi estivi. In alternativa, autobus e collegamenti locali ti portano vicino ai diversi accessi, riducendo la dipendenza dal parcheggio.
Cala Mesquida (Capdepera)

Cala Mesquida ha un carattere diverso rispetto alle calette più “protette”: qui entrano più aria e più luce, e le dune dietro la spiaggia rendono il paesaggio meno urbanizzato e più naturale. La passerella in legno e la vegetazione bassa sono un promemoria: è un’area delicata, e conviene muoversi con attenzione senza calpestare le zone protette.
Quando il mare è calmo, l’acqua è chiarissima e invita a restare a lungo. Se invece c’è vento, la spiaggia diventa interessante per chi ama onde più presenti, ma meno comoda per chi cerca una giornata “ferma” sotto l’ombrellone. È una di quelle spiagge in cui vale la pena controllare il meteo del giorno, anche solo per capire che atmosfera troverai.
Come arrivare
È vicina a Capdepera e non lontana da Cala Ratjada. In auto il parcheggio è di solito a breve distanza dall’accesso (poi si prosegue a piedi). Nei fine settimana estivi conviene arrivare presto: è una spiaggia che attira sia chi soggiorna in zona sia chi si muove dal resto dell’isola.
Se hai poco tempo e vuoi un’unica immagine “vera” di Maiorca, scegli una grande spiaggia del nord al mattino e una cala del sud-est nel pomeriggio: ti restituiscono due isole diverse nello stesso giorno.









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