Pollença: pietra chiara, ombra di platani e una piazza che si riempie presto
Pollença sta nel nord di Maiorca, appoggiata alla prima piega della Sierra de Tramuntana. La riconosci subito: case in pietra, portoni scuri, vicoli stretti che fanno aria anche quando il sole picchia, e una piazza centrale dove la giornata parte presto con il rumore dei tavolini spostati e l’odore di forno. Se ti allontani di qualche isolato dalla Plaça Major, il paese torna silenzioso e capisci perché molti scelgono Pollença come base: non sei in un villaggio finto per turisti, ma in un centro vivo, con ritmi regolari e un accesso comodo sia alle montagne sia al mare.
È una destinazione che funziona per chi vuole camminare, guidare su strade panoramiche, fare una mattinata in spiaggia e rientrare la sera in un centro storico raccolto. E funziona anche se l’obiettivo è più semplice: stare bene, mangiare locale senza inseguire mode, e avere spostamenti brevi verso Port de Pollença, Formentor, Alcúdia e i sentieri della Tramuntana.
Cosa vedere a Pollença: i classici che hanno senso, senza corse
El Calvari e la scalinata dei 365 gradini
La salita a El Calvari è la prima cosa che molti fanno, e non per caso. I 365 gradini non sono un’impresa sportiva, ma un percorso che ti mette in ritmo con il paese: passi lenti, ombra a tratti, qualche balcone con vasi e ferro battuto, e la sensazione di guadagnarti un punto di vista che chiarisce la geografia di Pollença. In cima c’è la chiesetta, ma il premio vero è la vista sui tetti e sulle prime colline. Se vuoi evitare l’effetto folla, sali al mattino presto oppure nel tardo pomeriggio, quando la pietra comincia a perdere calore e le persone si distribuiscono meglio.
Centro storico e Plaça Major
Il centro si gira bene a piedi, ed è il modo giusto per leggerlo: vicoli che si aprono su cortili interni, scalinate laterali che portano a piccole chiese, insegne essenziali, botteghe con orari da paese. La Plaça Major è il cuore pratico: caffè, ristoranti e un via vai continuo. La domenica mattina qui e nelle strade adiacenti si tiene il mercato (in genere dalle 08:00 alle 13:30): conviene passare prima delle 10:00 se vuoi muoverti senza spintoni e trovare più scelta tra frutta, formaggi, olive, tessuti e piccole produzioni locali.
Museu de Pollença: una pausa concreta, al riparo dal caldo
Il Museu de Pollença sta nell’ex convento di Sant Domingo: già l’edificio vale la visita, perché ti porta dentro un’architettura sobria, fresca, con spazi che fanno dimenticare la strada. È una tappa utile soprattutto nelle ore centrali, quando fuori la luce è dura e camminare diventa meno piacevole. Gli orari possono variare per mostre e stagioni, ma in linea generale trovi aperture in fascia mattutina (spesso 10:00–14:00) e chiusure il lunedì; l’ingresso è spesso gratuito o con modalità molto semplici. Meglio verificare sul sito del Comune o sui canali ufficiali del museo se stai pianificando una visita in un giorno preciso.
Port de Pollença e il Pine Walk: mare calmo e passeggiata lunga
Port de Pollença è a circa 6–7 km dal centro di Pollença: in auto sono 10–15 minuti, in autobus poco di più (dipende dalla linea e dalle fermate). Qui cambia tutto: spiaggia ampia, acque spesso tranquille, e una passeggiata sul mare che funziona bene anche nelle ore serali. Il Pine Walk è il tratto più piacevole: panchine, muretti bassi, pini che fanno ombra e un passo lento che si presta sia alle famiglie sia a chi rientra tardi dopo cena. Se cerchi un bagno senza complicazioni, il porto è una scelta concreta; se cerchi calette più selvatiche, ti conviene spostarti verso Formentor o verso Cala de Sant Vicenç.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Port de PollençaFormentor e Mirador Es Colomer: quando andarci, e perché conta l’orario

La penisola di Formentor è uno di quei luoghi in cui l’esperienza cambia totalmente in base all’orario. La strada Ma-2210 da Port de Pollença sale e stringe, con curve continue e punti in cui fermarsi conta più del panorama stesso: il Mirador Es Colomer è il più immediato e si raggiunge relativamente presto, mentre il faro richiede più tempo e pazienza. In alta stagione, spesso vengono applicate limitazioni al traffico privato in alcune fasce orarie (di solito nelle ore centrali della giornata) per ridurre congestione e sosta selvaggia: in quei periodi l’opzione più comoda è usare gli autobus estivi dedicati, con fermate lungo la penisola. Le date e le regole cambiano di anno in anno: prima di partire conviene controllare gli avvisi ufficiali e gli orari del trasporto pubblico.
Se vuoi un momento più stabile, il consiglio operativo è semplice: parti presto (luce morbida, meno auto, parcheggi più gestibili) oppure vai nel tardo pomeriggio, sapendo che la strada può richiedere rientri lenti. E, soprattutto, evita di improvvisare la sosta: su Formentor le multe arrivano facilmente quando ci si ferma fuori dagli spazi segnati.
Tre deviazioni che rendono Pollença più interessante
Valle di Bòquer e Cala Bòquer

La Valle di Bòquer è una camminata che ha il ritmo giusto: parti dal margine di Port de Pollença e ti ritrovi presto tra muri a secco, terreno asciutto e vegetazione bassa. In condizioni normali si arriva a Cala Bòquer in 45–60 minuti, con un dislivello moderato ma qualche tratto in cui le pietre smosse chiedono scarpe decenti. La caletta è rocciosa e poco comoda se cerchi sabbia, ma è un bagno diverso: acqua chiara, silenzio, e poca infrastruttura intorno. Portati acqua e qualcosa da mangiare, perché sul percorso non c’è nulla da comprare.
La Font e il Puig de Maria: un punto alto senza allontanarsi troppo
Dal quartiere La Font, appena fuori dal centro, partono sentieri che salgono verso la collina del Puig de Maria. È un’uscita breve ma efficace: in poco tempo lasci il paese alle spalle e ti ritrovi con una vista ampia sulla piana, fino al mare. In giornate limpide si capisce bene come Pollença stia tra due mondi, montagna e costa. Se vai d’estate, evita le ore centrali: l’esposizione al sole si sente e l’aria può diventare ferma.
Giardini Joan March: una sosta semplice, quando serve ombra
Non è una visita da agenda, ma un posto utile. I Giardini Joan March sono una pausa verde, ordinata, con panchine e un po’ di quiete tra un giro e l’altro. Funziona bene se sei rientrato da Port de Pollença, hai ancora un’ora prima di cena e vuoi staccare senza infilarti in un locale.
Eventi e stagioni: quando Pollença cambia faccia
La Patrona è l’evento identitario: cade attorno al 2 agosto e culmina con la rievocazione dei Moros i Cristians. Nei giorni precedenti il paese si riempie, gli orari cambiano, e alcune strade diventano difficili da attraversare. Se sei in zona in quel periodo, ha senso scegliere una sera dedicata alla festa e un’altra sera più tranquilla, magari a Port de Pollença, per bilanciare.
Il Festival de Pollença (concerti e appuntamenti culturali, spesso nel complesso di Sant Domingo) si concentra in genere tra agosto e fine estate: non è un evento da turismo di massa, ma influisce su disponibilità e prezzi se cerchi alloggio in centro nelle settimane clou.
La stagione migliore, per molti, è la mezza stagione. In primavera il nord dell’isola è più verde e camminare è naturale; in settembre e ottobre l’acqua del mare spesso resta gradevole ma il rumore di agosto cala. In piena estate Pollença resta vivibile, ma la differenza la fa l’organizzazione: partenze presto, rientri lenti, e una certa disciplina sugli orari.
Dove dormire a Pollença e dintorni: scegliere in base a come ti muovi
La scelta dell’alloggio qui non è solo questione di prezzo: cambia la qualità della giornata. Pollença centro è comoda se vuoi cenare a piedi e vivere l’atmosfera serale; Port de Pollença è più lineare per spiaggia e passeggiate; la campagna intorno dà spazio e silenzio, ma richiede auto.
- Centro storico di Pollença: ideale se vuoi muoverti a piedi tra piazza, ristoranti e vicoli. Di sera l’ambiente è raccolto e spesso più tranquillo rispetto a località solo balneari.
- Port de Pollença: pratico per famiglie e per chi vuole una spiaggia ampia, servizi, lungomare e rientri semplici anche dopo una giornata intera fuori.
- Tra Pollença e Alcúdia: buono se hai auto e vuoi fare base con parcheggio più facile, dividendo i giorni tra nord, spiagge e giri nella Tramuntana.
Come arrivare e come muoversi: ciò che serve davvero sapere
Arrivare a Pollença
L’arrivo più comune è dall’aeroporto di Palma di Maiorca (PMI). La distanza è circa 55–60 km: in auto metti in conto 45–60 minuti a seconda del traffico. La strada più usata è la Ma-13, scorrevole, con uscita verso la zona di Pollença e Port de Pollença.
Se preferisci il trasporto pubblico, la rete TIB collega Palma con il nord: per l’area Pollença e Port de Pollença la linea 301 è una delle direttrici principali (orari e frequenze cambiano con la stagione, soprattutto tra inverno ed estate).
Muoversi sul posto
Nel centro storico ti muovi a piedi senza problemi: distanze brevi, e l’auto diventa più un fastidio che un aiuto. Per le spiagge, le calette e i punti panoramici, invece, l’organizzazione conta. In alta stagione, alcune strade verso Formentor possono essere soggette a limitazioni per i veicoli privati: in quei giorni il trasporto pubblico dedicato è spesso la scelta più semplice.
Se vuoi autonomia totale (calette, trekking, rientri fuori orario), l’auto a noleggio è ancora la soluzione più flessibile, soprattutto per combinare Pollença, Tramuntana e la costa nord senza dipendere dagli orari.
Vedi le tariffe e noleggia un’auto a MaiorcaConsigli pratici
- Mercato: la domenica mattina arriva presto (idealmente entro le 09:00) e fai un giro prima di sederti in piazza.
- Formentor: controlla sempre se ci sono limitazioni al traffico e non contare sul parcheggio improvvisato. Programma orari e soste.
- Calvari: sali la scalinata fuori dalle ore più calde; con il sole alto la pietra restituisce calore e la salita si fa più pesante.
- Base: se alterni mare e gite, dormire in Pollença ti dà serate più tranquille; dormire a Port de Pollença ti semplifica le giornate di spiaggia.
Errori da non fare
- Andare a Formentor nelle ore centrali senza aver verificato regole di accesso e orari dei mezzi: rischi attese, deviazioni o multe.
- Considerare Cala Bòquer come una spiaggia comoda: è una camminata e la caletta è rocciosa, serve attrezzatura minima e acqua.
- Tenere l’auto in centro storico come prima opzione: tra sensi unici, spazi stretti e parcheggi, spesso perdi tempo inutilmente.
Cosa mettere in valigia (in base al periodo)
- Primavera e autunno: strato leggero per la sera, scarpe da camminata con buona suola per sentieri e pietre, antipioggia compatto.
- Estate: cappello, acqua sempre con te, crema solare, scarpette da scoglio se vuoi calette rocciose e non solo sabbia.
- Inverno: felpa o giacca leggera per vento e serate, scarpe comode per camminare a lungo, e un capo più caldo se sali in Tramuntana.
Pollença funziona quando le dai tempo: una mattina lenta in piazza, una salita al Calvari senza fretta, un pomeriggio tra porto e mare, e una giornata dedicata a Formentor o ai sentieri. Se ti va, dimmi in che mese pensi di andare e se avrai l’auto: con due dettagli si può rifinire una tabella di marcia realistica, senza giornate troppo piene.








