Il primo contatto con Maiorca, quasi sempre, non è il mare. È la fila alle auto a noleggio a Son Sant Joan, oppure il bus che esce dall’aeroporto e si infila verso Palma mentre fuori scorrono palme, rotatorie e l’odore secco di pini marittimi. Per arrivarci dall’Italia bastano circa 2 ore di volo, ma la differenza tra un trasferimento fluido e una serata buttata sta tutta nell’ultimo tratto: orari, coincidenze e dove hai deciso di dormire le prime notti.
Qui trovi un quadro pratico per scegliere tra aereo e nave, capire come muoverti appena atterri, e impostare le basi del viaggio senza rincorrere informazioni contraddittorie. Alcuni dettagli (soprattutto orari e tariffe) cambiano di stagione in stagione: quando succede, lo trovi indicato con chiarezza e con il consiglio più utile per verificare.
Volare a Maiorca dall’Italia: cosa aspettarsi davvero
L’aeroporto di riferimento è Palma de Mallorca (PMI). In alta stagione (in genere da aprile a ottobre) i collegamenti diretti dall’Italia aumentano molto: oltre ai grandi bacini di Milano e Roma, compaiono spesso tratte su Venezia, Bologna, Napoli e altre città, con frequenze che variano di settimana in settimana. In bassa stagione, invece, i diretti possono ridursi o sparire su alcune rotte: in quel caso la soluzione più lineare è uno scalo breve in Spagna.
Durata del volo e fascia oraria che conviene scegliere
Da gran parte del Centro-Nord Italia, il volo diretto sta tra 1 h 50 e 2 h 15 a seconda dell’aeroporto di partenza e della rotta. Se puoi scegliere, una regola pratica funziona quasi sempre: arrivare a Palma nel primo pomeriggio ti dà margine per ritirare l’auto, fare una spesa rapida e raggiungere la costa senza guidare al buio. I voli che atterrano molto tardi possono essere perfetti se dormi in città, meno se devi spostarti subito verso il Nord (Alcúdia, Pollença) o verso l’Est (Cala d’Or e dintorni).
Come trovare tariffe sensate senza perdere ore
Il modo più efficiente è confrontare su un motore con calendario flessibile e alert prezzi, poi decidere in base a orario di arrivo e zona dove dormi. Qui sotto trovi un link operativo per verificare disponibilità e prezzi sulle date che ti interessano:
Verifica tariffe e disponibilità voli per MaiorcaNota realistica: le tariffe più basse esistono, ma non sono una costante. Tra fine giugno e inizio settembre, oltre al biglietto, incidono molto anche bagagli, posti e orari. Se viaggi in famiglia o con attrezzatura da spiaggia, spesso conviene pagare qualcosa in più e atterrare in un orario comodo, invece di inseguire il prezzo minimo e poi recuperare con taxi e trasferimenti.
Se non trovi il diretto: scali brevi che funzionano
Quando i diretti non sono disponibili, gli scali più semplici sono quelli su Barcellona (BCN) e Madrid (MAD), perché da lì partono molti voli interni verso Palma con tempi di volo attorno a 50–60 minuti. Per non trasformare lo scalo in una corsa, considera almeno 1 h 30 di margine tra i voli (di più se cambi terminal o se viaggi con bagaglio da stiva).
Arrivare via mare: la rotta concreta (e quando ha senso)
Non esistono traghetti diretti dall’Italia a Maiorca. La combinazione più pratica è arrivare in nave a Barcellona e poi proseguire verso Palma (o, in alternativa, verso Alcúdia in alcuni periodi). Ha senso soprattutto se vuoi portare con te auto o moto, o se stai facendo un viaggio lungo dove la traversata diventa parte dell’itinerario.
Italia → Barcellona: due porti che usano in molti
Le partenze cambiano durante l’anno, ma le due soluzioni più frequenti sono:
- Genova → Barcellona: traversata in genere tra circa 20 e 22 ore, con operatività e giorni variabili in base alla stagione.
- Civitavecchia → Barcellona: soluzione comoda se arrivi dal Centro-Sud, spesso con traversate notturne e durate nell’ordine delle 20–24 ore (dipende dalla corsa e dalle condizioni operative).
Barcellona → Palma: orari e durata
Da Barcellona a Palma ci sono collegamenti regolari tutto l’anno. Le corse “classiche” impiegano spesso 7–8 ore; in alta stagione possono comparire anche soluzioni più rapide, ma non sono sempre disponibili su ogni data. La cosa importante è non ragionare solo sulla durata: se viaggi con veicolo, conta molto anche quanto tempo perdi al porto tra check-in e imbarco.
Per confrontare rapidamente le combinazioni nave + orari (e vedere quali compagnie operano sulla data specifica), un comparatore pratico è questo: DirectFerries.
Aeroporto di Palma: trasferimenti senza perdere tempo
Atterri a Son Sant Joan e in pochi minuti sei già davanti ai banchi del noleggio o alle fermate bus. Il punto chiave è decidere prima dove andare: Palma città, costa sud (Playa de Palma e S’Arenal), oppure subito verso Nord/Est. Cambia tutto, soprattutto se arrivi tardi.
Bus dall’aeroporto: A1 e A2
I collegamenti urbani principali sono le linee A1 (aeroporto → centro di Palma, con passaggi verso aree centrali) e A2 (aeroporto → S’Arenal). In alta stagione la frequenza tende a essere buona; in bassa stagione può ridursi. Come ordine di grandezza, il biglietto dell’A1 viene indicato a circa 5 €, ma è sempre meglio controllare la tariffa del periodo prima di partire.
Trasporti interurbani: cosa cambia nel 2026
La rete interurbana TIB (bus, treno e metro) può risultare gratuita nel 2026 per i viaggi effettuati con Tarjeta Intermodal o Tarjeta Única, con l’obbligo di validare la carta in salita e in discesa (o ai tornelli per la rete ferroviaria). Se non la hai, restano disponibili le tariffe standard e altri titoli di viaggio: in quel caso, conviene calcolare prima i trasferimenti principali e decidere se l’auto resta la scelta più razionale.
Si può restare in aeroporto di notte?
Lo scalo è generalmente operativo 24 ore, ma l’accesso notturno può essere più scomodo di quanto sembri: alcune aree vengono limitate e dormire bene non è semplice. Se atterri molto tardi e riparti presto, la scelta più comoda è dormire in zona Can Pastilla o Playa de Palma, oppure in città vicino a Plaça d’Espanya per essere già collegato ai trasporti.
Quando andare a Maiorca: clima, prezzi e ritmo dell’isola
Maiorca cambia pelle durante l’anno. C’è una differenza netta tra la settimana di agosto con traffico verso le calette già dalle 9:30 e un martedì di maggio con vento leggero sulla costa nord e tavoli liberi anche nei locali più centrali. Se puoi scegliere, le stagioni di mezzo sono quasi sempre la decisione più intelligente.
| Periodo | Cosa trovi | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Aprile–maggio | Temperature miti, prime giornate lunghe, mare ancora fresco | Strade scorrevoli, prezzi più umani, ottimo per trekking e borghi | Acqua spesso fresca, alcuni servizi costieri non ancora a pieno regime |
| Giugno | Estate piena ma non al massimo | Mare già gradevole, molte aperture stagionali | Inizia l’affollamento su Palma e sulle spiagge più note |
| Luglio–agosto | Alta stagione totale | Eventi, vita serale, mare caldo | Prezzi alti, parcheggi difficili, calette affollate |
| Settembre–ottobre | Estate più lenta, luce bellissima | Mare spesso ancora caldo, ritmi più vivibili | Alcune frequenze e servizi iniziano a ridursi verso fine ottobre |
| Novembre–marzo | Isola quotidiana, poca folla | Ottimo per Palma, Tramuntana e gastronomia locale | Mare freddo, meteo variabile, meno collegamenti diretti dall’Italia |
Se vuoi mettere un segnaposto sul calendario: fine maggio e seconda metà di settembre sono spesso i periodi con il miglior equilibrio tra prezzi, clima e affollamento.
Dove dormire a Maiorca: zone che semplificano (o complicano) il viaggio
La scelta dell’alloggio non è solo una questione di gusto. È logistica pura: quanti trasferimenti farai, a che ora atterri, quante volte rientri tardi. Qui sotto trovi le aree che, nella pratica, funzionano meglio come base, con i pro e i limiti che contano davvero.
Palma: comoda, serale, strategica
Palma è la base più semplice se vuoi ridurre gli spostamenti nei primi giorni. Di sera la città regge bene: tra Santa Catalina, le vie intorno a La Lonja e la zona del porto, puoi cenare tardi senza la sensazione di essere “fuori stagione”. È anche la scelta più razionale se atterri tardi: in mezz’ora (tra sbarco e trasferimento) puoi essere già in camera, invece di guidare verso strade buie e parcheggi incerti.
Dovresti soggiornare qui se… vuoi alternare mare e città, ti interessano musei e mercati, arrivi o riparti in orari scomodi.
Non è adatta se… cerchi silenzio assoluto e spiaggia davanti all’hotel: Palma è una città vera, con traffico e orari urbani.
Sóller e Serra de Tramuntana: luce, pietra, strade lente
Se ti interessa la Maiorca dei paesi in pietra, dei tornanti e dei belvedere, la Tramuntana è un’altra isola dentro l’isola. Dormire tra Sóller, Fornalutx, Deià o Valldemossa è perfetto se la mattina vuoi essere già in quota, prima che arrivino i pullman. Qui la sera è più quieta, e spesso si cena prima: la sensazione è quella di un ritmo più breve, più domestico.
Il treno storico per Sóller resta un’esperienza concreta (legno, finestrini abbassati, gallerie brevi e luce improvvisa). Prezzi e orari cambiano durante l’anno: conviene controllare la tariffa del periodo e gli eventuali giorni di chiusura prima di impostare la giornata.
Dovresti soggiornare qui se… vuoi trekking, panorami e borghi, e non ti dispiace guidare su strade di montagna.
Non è adatta se… vuoi solo spiagge sabbiose e spostamenti rapidi: qui il tempo si dilata.
Nord (Alcúdia e Playa de Muro): spiagge lunghe e giornate facili
Nel Nord l’isola si apre: spiagge ampie, fondali bassi, servizi comodi. È una base che funziona bene se viaggi con bambini o se vuoi alternare mare e qualche uscita verso Cap de Formentor o Pollença senza fare avanti e indietro da Palma. La differenza la fa la posizione: stare vicino alla spiaggia è comodo, ma in alta stagione conviene controllare bene parcheggi e accessi per non perdere tempo ogni volta che rientri.
Dovresti soggiornare qui se… vuoi giornate di mare lunghe e logistica semplice.
Non è adatta se… cerchi vita serale urbana: la sera è più turistica e più “da località”.
Est (Cala d’Or e dintorni): calette, pineta, mare vicino
La costa est è un susseguirsi di insenature: cambiano colore e forma nel giro di pochi chilometri. Cala d’Or è una base pratica se vuoi muoverti tra calette diverse senza fare grandi distanze. In alta stagione, il punto critico è sempre lo stesso: alcune calette si saturano presto e il parcheggio diventa il collo di bottiglia. Qui conviene lavorare con orari: uscire presto, pausa nelle ore calde, e rientrare al tramonto quando la pressione cala.
Dovresti soggiornare qui se… cerchi mare vicino e vuoi fare snorkelling senza grandi trasferimenti.
Non è adatta se… vuoi una spiaggia unica enorme e “sempre comoda”: qui si gioca su spazi più piccoli.
Sud (Colònia de Sant Jordi): base ideale per Es Trenc
Se l’idea è vivere Es Trenc con meno frizione possibile, la base più sensata è Colònia de Sant Jordi: sei vicino, puoi arrivare presto e rientrare senza attraversare mezza isola. Es Trenc, negli ultimi anni, è diventata più regolamentata: accessi e parcheggi possono essere a pagamento e le modalità cambiano in base alla stagione e alle aree di sosta. Proprio per questo, dormire in zona ti evita la parte peggiore, cioè arrivare quando tutti arrivano.
Dovresti soggiornare qui se… vuoi mare e spiagge naturali, e ti interessa un Sud più quieto.
Non è adatta se… vuoi serate urbane: qui la sera è più lenta.
Come muoversi sull’isola: scelta rapida, senza teoria
Se vuoi cambiare costa spesso e arrivare alle calette in orari buoni, l’auto resta la soluzione più flessibile. Se invece ti muovi soprattutto tra Palma e poche destinazioni principali, puoi combinare bus e treni in modo efficace. In ogni caso, conviene verificare prima le condizioni e le regole del periodo (soprattutto per chi usa carte e titoli di viaggio dedicati).
Noleggio auto: quando conviene e come evitare i problemi più comuni
In alta stagione, la differenza tra prenotare e improvvisare si misura in ore di attesa e, spesso, in prezzi più alti. Se sai già che farai Nord, Est e Tramuntana, prenotare con ritiro e riconsegna in aeroporto è la soluzione più lineare. Qui trovi un link utile per confrontare tariffe e condizioni tra più società:
Confronta il noleggio auto a Maiorca.
Bus e treni: cosa funziona bene
Palma è il nodo principale: molti collegamenti interurbani passano dall’area di Plaça d’Espanya e dall’Estació Intermodal. Se scegli questa opzione, imposta il viaggio con pochi cambi e tratte sensate, perché le coincidenze possono allungarsi più di quanto immagini.
Consigli pratici: dettagli che ti fanno guadagnare una giornata
- Se atterri dopo cena e vuoi guidare fuori Palma, considera una notte in città o in zona aeroporto: riparti la mattina con luce e meno traffico.
- Per le calette dell’Est e per Formentor, l’orario conta più della distanza: arrivare entro le 9:00 spesso cambia completamente l’esperienza.
- Per la Tramuntana, dedica una giornata “lenta”: pochi paesi ma fatti bene, senza sovraccaricare l’itinerario.
Cosa mettere in valigia (in base al periodo)
Aprile–maggio e ottobre: giacca leggera antivento, scarpe chiuse per borghi e sentieri, un secondo strato per la sera (soprattutto in Tramuntana).
Giugno–settembre: protezione solare alta, cappello, camicia leggera a maniche lunghe per le ore di sole pieno, scarpe da scoglio se frequenti calette rocciose.
Inverno: impermeabile compatto, felpa o maglia calda, scarpe che reggano pioggia e pietra bagnata.
Itinerario di 7 giorni che regge anche senza corse
Giorno 1: Palma (centro storico, Santa Catalina, passeggiata serale sul porto).
Giorno 2: Sóller e Port de Sóller, rientro nel tardo pomeriggio.
Giorno 3: Nord: Alcúdia e Playa de Muro, luce del mattino sul mare.
Giorno 4: Tramuntana: Valldemossa o Deià + un belvedere.
Giorno 5: Est: Cala d’Or e calette vicine, con orari intelligenti.
Giorno 6: Porto Cristo e grotte (controlla sempre orari e prezzi aggiornati sul sito ufficiale prima di andare).
Giorno 7: Sud e Es Trenc (o giornata cuscinetto per meteo e ritmi), poi rientro verso Palma.
Errori da non fare
- Comprare un volo che atterra tardi e poi provare a raggiungere il Nord in serata: spesso finisce in stanchezza e guida inutile.
- Mettere insieme troppe calette nello stesso giorno: le distanze non sono enormi, ma parcheggi e accessi consumano tempo.
- Sottovalutare la Tramuntana: non è difficile, ma richiede guida attenta e tempi più larghi.
Arrivare a Maiorca è semplice, ma organizzare bene orario di arrivo, prima base e mezzo di trasporto ti cambia il viaggio dal primo giorno. Se decidi le prime due notti con criterio, il resto dell’isola si incastra da solo.









