Cosa vedere

Maiorca e la sua capitale, Palma, offrono molto più di mare e movida: qui storia, arte e vita mediterranea si intrecciano in un centro storico compatto e pieno di sorprese, affacciato su una baia spettacolare. Per godersi tutto con calma conviene pianificare almeno 4–5 giorni (meglio una settimana), così da alternare visite culturali, passeggiate tra vicoli e cortili, e qualche tuffo nelle spiagge cittadine. Di seguito trovi le principali attrazioni, idee di itinerario e consigli pratici per organizzare la visita a Palma di Maiorca.

Come arrivare e dove dormire a Palma

Palma è servita dall’aeroporto internazionale PMI, collegato a molte città italiane. Dall’aeroporto al centro si arriva con autobus di linea, taxi o transfer privato; il tragitto è breve e scorrevole fuori dagli orari di punta. Per dormire, valuta:

Centro storico (La Seu, La Calatrava, La Lonja): perfetto per muoversi a piedi tra cattedrale, musei e ristoranti. Strade strette e ombreggiate, palazzi storici e cortili nobiliari.

Santa Catalina: quartiere vivace, pieno di locali e bistrot, ottimo la sera e comodo per raggiungere il Paseo Marítimo.

Paseo Marítimo e zona portuale: ideale se punti a vita notturna e vista mare. Più rumoroso nei weekend.

Playa de Palma / Ciutat Jardí: spiaggia cittadina e servizi, comoda se vuoi alternare visite e relax.

Cosa vedere a Palma di Maiorca: le attrazioni imperdibili

La Cattedrale di Maiorca (La Seu). Simbolo di Palma, domina il Parc de la Mar con i suoi archi gotici e gli interventi moderni di Gaudí e Barceló. L’interno è maestoso e la luce che filtra dalle vetrate crea riflessi incredibili. Verifica sempre orari e tariffe sul sito ufficiale e considera la salita alle terrazze (quando disponibile) per una vista mozzafiato sulla baia.

Palazzo Reale dell’Almudaina. Di fronte alla cattedrale, antica residenza reale di origine araba poi rimaneggiata, conserva sale storiche, arredi e arazzi. L’esterno è scenografico; dentro, visita le stanze cerimoniali e i cortili. Perfetto da abbinare alla Cattedrale nella stessa mattinata.

Centro storico e cortili (patios). Il casco antiguo è un dedalo di vicoli ombrosi: alza lo sguardo per scovare balconi in ferro battuto e feritoie medievali. Molti palazzi aprono periodicamente i cortili interni: se capiti in giornate di apertura straordinaria, approfittane. In ogni caso, una visita guidata dei patios aiuta a coglierne storia e dettagli.

Bagni Arabi (Banys Àrabs). Raro esempio di architettura islamica rimasta in città: una piccola oasi con sala a cupola e giardino. L’accesso è a numero limitato; l’esperienza è rapida ma suggestiva. Ottima tappa durante la passeggiata nel quartiere di La Calatrava.

Castello di Bellver (Castell de Bellver). Un unicum in Spagna per la pianta circolare, arroccato su una collina boscosa che regala la vista migliore sull’intera città e sul porto. Il percorso tipico: camminata attorno al fossato, cortile interno a due ordini di arcate e, se possibile, salita al camminamento. All’interno c’è un museo storico dedicato alla città. Verifica giorni di chiusura e biglietti prima di salire.

Pueblo Español. Un “villaggio” didattico con riproduzioni di capolavori dell’architettura spagnola: utile se viaggi con bambini o se vuoi un giro panoramico tra stili e regioni. All’interno trovi botteghe artigiane e qualche ristorante; è piacevole nelle ore meno calde.

Es Baluard Museu (Museo d’Arte Contemporanea). Raccoglie opere di artisti spagnoli e internazionali (Picasso, Miró, Dalí, e non solo) in un contenitore museale moderno, incastonato nelle antiche mura. Da non perdere la terrazza panoramica sul porto. Consulta il sito per mostre temporanee e biglietti combinati.

La Lonja e Paseig del Born. La prima è un capolavoro del gotico civile mediterraneo; il secondo è il “salotto” dello shopping elegante. A pochi passi trovi bar storici e boutique contemporanee: ottimo per un pomeriggio lento e un aperitivo.

Mercati cittadini. Mercat de l’Olivar (grande, centrale) e Mercat de Santa Catalina (più “di quartiere”) sono il posto giusto per assaggiare tapas, pesce freschissimo e prodotti locali. Vai presto per fotografare i banchi o verso pranzo per mangiare sui banconi.

Paseo Marítimo e vita notturna. La promenade sul porto corre tra yacht, palme e locali. Di sera la vista sulla cattedrale illuminata è splendida. Le discoteche storiche e i club aprono tardi e si animano dopo mezzanotte; la zona di Santa Catalina offre alternative più rilassate con cocktail bar e bistrot creativi.

Spiagge cittadine. Can Pere Antoni è la spiaggia urbana a due passi dal centro; più a est trovi Ciutat Jardí con passeggiata e ristorantini. L’acqua è pulita al mattino; nelle giornate ventose attenzione alla posidonia portata a riva (segno di mare sano, ma può dare fastidio).

Itinerari consigliati (1, 2 e 3 giorni)

Palma in 1 giorno: cattedrale (interno + Parc de la Mar), Almudaina, Born e Lonja fino al Paseo Marítimo. Tramonto dal Castello di Bellver. Cena nel centro storico o a Santa Catalina.

Palma in 2 giorni: aggiungi Es Baluard o Pueblo Español e il giro dei Bagni Arabi con passeggiata tra i patios. Nel pomeriggio, tuffo a Can Pere Antoni oppure bici lungo costa fino a Ciutat Jardí.

Palma in 3 giorni: mezza giornata tra mercati e quartieri (Santa Catalina), poi relax di mare o mini-escursione a Valldemossa o nel Port de Sóller (facile da raggiungere, anche con il trenino storico da Palma). Rientro a Palma per la serata sul porto.

Consigli pratici per visitare Palma

Quando andare. La stagione migliore è da aprile a giugno e settembre-ottobre, con temperature miti e meno affollamento. Luglio e agosto sono caldi e più cari; in inverno il clima è dolce, ottimo per musei e mercati.

Come muoversi. Il centro è pedonale-friendly. Per le distanze più lunghe usa bus urbani (EMT), taxi o noleggio bici. Auto non indispensabile in città (parcheggi limitati nel centro storico); utile se vuoi esplorare calette e Serra de Tramuntana.

Dress code e musei. Per chiese e siti religiosi porta con te un coprispalle. Orari e tariffe variano spesso (stagionalità, eventi): verifica sempre sui siti ufficiali prima di andare, soprattutto per La Seu e il Castell de Bellver.

Cibo e drink. Prova l’ensaïmada (dolce tipico), le pasteis mallorchine salate e, la sera, tapas in Santa Catalina o nei mercati. Prenota nei weekend e per i ristoranti più richiesti.

Clima e cosa mettere in valigia. Cappello e crema solare da primavera ad autunno; un leggero windbreaker per le serate ventilate sul porto. Scarpe comode per i vicoli acciottolati.

Accessibilità. Molti siti storici hanno scale e pavimentazioni irregolari; informati in anticipo per eventuali rampe o ascensori (specie a Bellver e nei patios).

Sicurezza. Palma è generalmente sicura; nei luoghi affollati resta attento a borse e smartphone. In spiaggia non lasciare oggetti di valore incustoditi.

Percorsi tematici: arte, panorami e mare

Arte e architettura: Cattedrale → Almudaina → Lonja → Es Baluard → passeggiata tra i patios (La Calatrava). Se ti appassiona l’arte del Novecento, valuta anche la Fundación Miró Mallorca (atelier e opere dell’artista, poco fuori dal centro).

Punti panoramici: Castell de Bellver per la vista a 360°, terrazza di Es Baluard verso la baia, belvedere sul Paseo Marítimo al tramonto. Se ami le foto blu e oro, arriva in anticipo per l’ora d’oro sulla cattedrale.

Mare e relax: mattina presto a Can Pere Antoni, pranzo al mercato, pomeriggio lungo-passeggiata fino a Ciutat Jardí (pista ciclabile, bar sulla sabbia). Per calette più sceniche spostati fuori città (auto o bus extraurbani).

Castello di Bellver: visita in pratica

Il fascino del Castello di Bellver sta nella sua struttura circolare, rara, e nel cortile interno porticato su due livelli. Consigli:

Arriva presto (o tardi) per luce migliore e meno affollamento.
• Valuta la salita a piedi tra i pini se ti piace camminare (portati acqua).
• Controlla aperture e biglietti in anticipo: giorni di chiusura e orari possono variare a seconda della stagione e di eventi cittadini.
• Se viaggi con bambini, il cortile circolare è perfetto per spiegare forme e funzioni di un castello medievale “diverso dal solito”.

Pueblo Español, Bagni Arabi e musei: come abbinarli

Pueblo Español funziona bene come “tour d’Italia… in Spagna”: in un paio d’ore vedi stili e piazze celebri ricostruite con cura. Bagni Arabi è una visita breve (20–30 minuti) da incastrare nella passeggiata nel quartiere arabo. Per l’arte contemporanea scegli Es Baluard (centrale e panoramico): dedica 1,5–2 ore tra collezione e mostre temporanee.

Shopping, mercati e sapori

Passeig del Born e le vie laterali sono l’epicentro dello shopping di qualità (moda, design, artigianato). Nei mercati prova ostras, pesce alla piastra e tapas al momento. Per souvenir gastronomici: sobrassada (salume tipico), formaggi locali, mandorle di Maiorca e una ensaïmada confezionata per il viaggio.

Escursioni facili in giornata

Valldemossa: borgo in pietra tra fiori e scorci pittoreschi, celebre per la Cartuja. Port de Sóller: baia perfetta per un pranzo vista mare; da Palma puoi andarci con il Ferrocarril storico (treno d’epoca) e poi il tram fino al porto. Deià: piccolo gioiello per amanti di paesaggi e camminate. Se hai più tempo, le Cuevas del Drach (Porto Cristo) offrono scenografie sotterranee spettacolari.

Organizzare il viaggio: strumenti utili

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Checklist veloce prima di partire

• Documento valido per l’espatrio e assicurazione viaggio consigliata.
• Prenota online i siti più richiesti (Cattedrale, visite guidate, musei) nei ponti e in alta stagione.
• Verifica in anticipo orari aggiornati di musei e autobus, e considera un margine di flessibilità in caso di vento forte o mare mosso.
• Se guidi, controlla ZTL, parcheggi e blue zones.
• In estate, programma le visite indoor nelle ore più calde.

Mappa essenziale a piedi (ordine suggerito)

Parc de la Mar → Cattedrale → Almudaina → Passeig del Born → Lonja → Es Baluard → Santa Catalina (mercato e tapas) → Paseo Marítimo al tramonto → salita al Castello di Bellver.

Domande frequenti

Si gira bene con i mezzi pubblici? Sì: bus frequenti, taxi convenienti per brevi tratti, bici e monopattini in sharing. Per il resto dell’isola servono auto o bus extraurbani.

Vale la pena vedere Palma in inverno? Sì: clima mite, musei senza file, ottimi ristoranti e mercati coperti; perfetta per un weekend lungo culturale.

Meglio alloggiare in centro o al mare? Se ami uscire a piedi la sera e visitare musei, scegli il centro; se vuoi più relax e spiaggia, considera Playa de Palma o Ciutat Jardí ben collegate.

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Nota: orari e prezzi dei luoghi di interesse cambiano con la stagione e in occasione di eventi. Per informazioni aggiornate, controlla sempre i siti ufficiali prima della visita.

Con questa guida potrai organizzare una visita a Palma di Maiorca ben calibrata tra arte, relax e sapori locali, senza rinunciare alle viste panoramiche più belle della città. Buon viaggio!

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Cosa vedere a Maiorca, La Cattedrale La Seu – Foto di Malcolm Brook da Pixabay