Capdepera è uno di quei posti che a Maiorca sorprendono più dal vivo che in foto. Io ci torno volentieri ogni volta che ho voglia di vedere un lato dell’isola più silenzioso, più vero, meno costruito per il turismo veloce. Siamo nell’estremo nord-est, a circa 80 km da Palma, tra colline basse, campagna, mura medievali e un mare che compare all’improvviso dietro una curva.
La prima cosa che colpisce è il contrasto: da una parte il borgo antico, raccolto e in pietra, dall’altra le cale luminose della zona di Cala Ratjada, Cala Agulla, Cala Mesquida e Canyamel. Se stai cercando un posto dove alternare storia, spiagge belle davvero e qualche deviazione poco scontata, Capdepera è una base intelligente.
Cosa vedere a Capdepera
Castell de Capdepera

Se devo scegliere il motivo principale per cui vale la pena salire fin qui, dico senza esitazioni il castello. Non è il classico monumento da visitare in fretta e via: è un luogo che va camminato piano. Le mura dominano il paese e da lassù si apre una vista larghissima sulla costa orientale e, nelle giornate limpide, perfino sul canale che separa Maiorca da Minorca.
L’impianto che si vede oggi risale in gran parte al XIV secolo, in epoca di Jaume II, anche se qui esistevano strutture difensive precedenti. Dentro il recinto non trovi solo bastioni e torri: ci sono i resti dell’antico abitato, la chiesa, il cammino di ronda e il piccolo Museu de la Llata, dedicato all’intreccio tradizionale della palma nana, un’attività che racconta molto bene la vita quotidiana della Maiorca di un tempo.
Gli orari ufficiali variano in base alla stagione: in genere il castello apre tutti i giorni dalle 10:00, con chiusura alle 17:00 da ottobre a marzo, alle 19:00 ad aprile e alle 20:00 da maggio a settembre. Il biglietto è a pagamento e può cambiare, quindi conviene controllare il sito ufficiale prima della visita, soprattutto se viaggi fuori stagione o durante eventi speciali.
Il centro storico
Una volta scesi dal castello, il bello è proprio perdersi nel centro. Capdepera non è grande, ma ha quella misura giusta che invita a camminare senza meta: stradine in salita, portoni in legno, angoli fioriti, piazzette tranquille e un ritmo ancora locale. Qui non serve una lista rigida di tappe: basta lasciarsi guidare.
Io ti consiglio di dedicargli almeno un paio d’ore, magari la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce sulle facciate in pietra è più bella e il paese torna davvero silenzioso. Fermarsi per un caffè o per una pausa semplice in una delle piazze del centro è parte dell’esperienza.
Il mercato settimanale
Se sei in zona di mercoledì, passa dal mercato di Capdepera. Si tiene in Plaça de l’Orient e nelle vie vicine, di solito dalle 08:00 alle 13:00. Non aspettarti un mercato enorme: il suo bello è proprio l’atmosfera di paese, con bancarelle di prodotti freschi, piante, abbigliamento, qualche oggetto artigianale e una quotidianità che si vede sempre meno nelle località più turistiche.
Se ami osservare la vita locale, è uno dei momenti migliori per vedere Capdepera nella sua dimensione più autentica.
Il faro di Capdepera
Il Far de Capdepera è uno di quei posti dove andare più per il panorama che per “visitare” qualcosa in senso classico. Il faro, costruito nel 1861, è ancora attivo e non è visitabile all’interno, ma la strada che sale fino al promontorio e il colpo d’occhio sulle scogliere valgono assolutamente la deviazione.
Ci sono stato al tramonto e secondo me è il momento migliore: luce radente, vento, mare aperto e quella sensazione di essere proprio al margine dell’isola. Nelle giornate terse si distingue anche Minorca. Il parcheggio in cima è limitato, quindi in alta stagione conviene arrivare con un po’ di anticipo.
Le spiagge e i dintorni più belli
Cala Mesquida
Da Capdepera a Cala Mesquida ci vogliono circa 10-15 minuti in auto. È una delle spiagge più scenografiche di questa parte di Maiorca, ma va capita bene: non è la classica caletta chiusa e sempre piatta. Qui la spiaggia è ampia, aperta, circondata da dune protette e pineta, e quando soffia vento il mare può diventare mosso.
Proprio per questo a me piace molto: ha un aspetto più selvaggio, più naturale. In estate trovi servizi stagionali come chioschi, noleggio di lettini e ombrelloni e parcheggio nelle vicinanze, ma resta una spiaggia da vivere con un minimo di buon senso. Se trovi vento forte o bandiere sfavorevoli, meglio non intestardirsi e scegliere una cala più riparata.
Cala Agulla

Cala Agulla è probabilmente la spiaggia più famosa dei dintorni, e capisco bene perché: sabbia chiara, pineta alle spalle, acqua trasparente e un contesto naturale ancora molto bello. Da Capdepera la raggiungi in circa 10 minuti di auto, mentre da Cala Ratjada è ancora più vicina.
È una delle mie preferite quando voglio mare bello senza allontanarmi troppo, ma in alta stagione è anche una delle più richieste. Il consiglio pratico è semplice: arriva presto, specialmente tra luglio e agosto, sia per trovare posto in spiaggia sia per parcheggiare con meno stress.
Cuevas de Artà

Le Cuevas de Artà, in zona Canyamel, sono una tappa che consiglio spesso a chi vuole spezzare le giornate di mare con qualcosa di diverso. Non sono lontane da Capdepera: in auto si arriva in circa 15 minuti. La visita è guidata e dura mediamente 35-40 minuti, tra sale enormi, formazioni scenografiche e un ingresso molto suggestivo affacciato sul mare.
Le tariffe aggiornate sono in genere di 16 € per gli adulti, 8 € per i bambini da 7 a 12 anni, mentre sotto i 7 anni l’ingresso è gratuito. Gli orari cambiano con la stagione: normalmente 10:00-17:00 da novembre ad aprile e 10:00-18:00 da maggio a ottobre. Restano chiuse il 25 dicembre e il 1° gennaio. Se vuoi organizzarti in anticipo, puoi controllare disponibilità e prenotazione sul sito ufficiale: biglietti Cuevas de Artà.
Torre de Canyamel
La Torre de Canyamel è una tappa meno famosa delle spiagge, ma molto interessante se ti piace la Maiorca storica. È una torre difensiva medievale tra le meglio conservate dell’isola, immersa nella valle di Canyamel. La visita è bella soprattutto per l’architettura, le scale interne e la vista sulla campagna circostante.
Oggi la torre ospita anche esposizioni ed eventi culturali, mentre negli spazi esterni c’è un ristorante noto nella zona. Programmazione, aperture e condizioni di visita possono cambiare durante l’anno, quindi qui vale davvero la pena verificare prima di andare.
Artà e Cala Ratjada
Se ti fermi più di un giorno, hai due deviazioni molto facili da aggiungere. Artà, a circa 15 minuti di auto, ha un centro piacevole, botteghe, belle strade e il santuario di Sant Salvador che domina il paese. Cala Ratjada, invece, è la faccia marinara e più vivace del comune di Capdepera: porto, passeggiata lungomare, ristoranti e atmosfera più movimentata, soprattutto la sera.
Io spesso consiglio proprio questo equilibrio: dormire a Capdepera per respirare un contesto più tranquillo e usare Cala Ratjada per un aperitivo sul mare o una cena informale.
Un itinerario semplice per vedere Capdepera senza correre
Se hai una giornata intera, questo è un ritmo che funziona bene:
- Mattina presto: visita del castello e passeggiata nel centro storico.
- Pranzo: pausa tra Capdepera e Cala Ratjada, senza spostarti troppo.
- Pomeriggio: mare a Cala Agulla oppure Cala Mesquida, scegliendo in base al vento.
- Tardo pomeriggio / tramonto: salita al faro di Capdepera oppure aperitivo a Cala Ratjada.
Se hai due giorni, aggiungerei senza dubbio le Cuevas de Artà e una deviazione a Canyamel o Artà.
Dove dormire a Capdepera

Dormire a Capdepera ha senso se vuoi stare in una zona più raccolta e autentica, ma comunque vicina al mare. È una scelta che consiglio a chi viaggia in coppia, a chi ha l’auto e a chi preferisce rientrare la sera in un contesto tranquillo. Se invece vuoi uscire a piedi per locali e lungomare, allora la zona di Cala Ratjada può essere più comoda.
Nel borgo e nei dintorni trovi soprattutto hotel di charme, fincas rurali, agriturismi curati e qualche struttura di livello alto. Tra i nomi che ricorrono più spesso nelle scelte di chi soggiorna qui ci sono Cases de Son Barbassa, Predi Son Jaumell Hotel Rural e Hotel Creu de Tau Art & Spa, tutti adatti a chi cerca quiete, stile e una base comoda per esplorare il nord-est dell’isola.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a CapdeperaCome arrivare a Capdepera
Dall’aeroporto di Palma a Capdepera il tragitto in auto richiede in media 1 ora e 10 minuti, traffico permettendo. Per me resta la soluzione migliore, soprattutto se vuoi esplorare spiagge, faro, grotte e borghi nei dintorni senza dipendere dagli orari.
Con i mezzi pubblici si arriva, ma bisogna mettere in conto tempi più lunghi. I collegamenti TIB sono migliorati e la zona è più connessa a Palma rispetto a qualche anno fa, ma dall’aeroporto spesso serve almeno un cambio e gli orari possono variare in base alla stagione. Prima di partire conviene sempre verificare il percorso sul sito ufficiale dei trasporti: orari TIB.
Quando andare
Il periodo che preferisco per questa zona è tra aprile e giugno e poi tra settembre e ottobre. Le temperature sono piacevoli, le spiagge si vivono bene e Capdepera dà il meglio di sé anche fuori dal pieno dell’estate. A luglio e agosto il mare è meraviglioso, ma la pressione sulle cale più famose aumenta parecchio.
Se ti piace l’atmosfera di festa, tieni d’occhio il Mercato Medievale di Capdepera, che si svolge di solito nel terzo fine settimana di maggio. In quei giorni il paese cambia volto: spettacoli, bancarelle, costumi e tanta gente. Bello da vedere, ma da affrontare sapendo che il borgo sarà molto più pieno del solito.
Consigli pratici prima di partire
- Per Cala Agulla e Cala Mesquida, in alta stagione conviene arrivare presto.
- Per il faro, meglio evitare le ore centrali estive: c’è poca ombra e il sole picchia forte.
- Per il castello e le grotte, controlla sempre gli orari aggiornati prima della visita.
- Se vuoi vedere davvero i dintorni con calma, avere un’auto fa una grande differenza.
Capdepera mi piace perché riesce ancora a dare l’idea di una Maiorca vissuta, non solo visitata. È un posto da scoprire con lentezza, tra mura antiche, strade quiete e deviazioni sul mare che restano in testa anche dopo il rientro.








